Alla Casa sull’Albero dal 12 dicembre 2015 al 27 marzo 2016

 

Alan Rankle

Inaugurazione sabato 12 dicembre ore 17.00

Alan Rankle è un pittore puro. Un pittore che affonda le sue radici nella tradizione britannica e porta il concetto di paesaggio a un livello contemporaneo. Il soggetto principale è infatti un’indagine sui luoghi naturali, in una visione filtrata da ampie pennellate astratte unite a un linguaggio figurativo più determinato.
Rankle trova ispirazione nella discussione sui problemi ambientali odierni, raccontando la fragilità del nostro mondo naturale, campo di battaglia di forze invisibili che lottano nell’ambiente. “Il mio lavoro esprime il concetto di una tradizione in continua evoluzione che porta dei cambiamenti nel nostro modo di guardare a noi stessi e all’ambiente”. Philip Gilbert Hamerton, biografo di William Turner, parlava del mistero in natura e in arte, definendolo come “quella condizione in cui gli oggetti si vedono parzialmente, abbastanza per renderci consci che c’è qualcosa, ma non abbastanza per definirli completamente con una sola occhiata senza l’aiuto delle deduzioni dell’esperienza”. Allo stesso modo le immagini che Rankle trasferisce sulla tela, e che sicuramente trovano ispirazione in Turner, ma anche in Jacob van Ruisdael, Claude Lorrain e Francesco Guardi, accompagnano lo spettatore attraverso una personalissima interpretazione della pittura di paesaggio. Jackie Wullschlager, sul Financial Times, dice “Rankle’s depiction of Nature as luminous, tortured, polluted or damaged, conveyed in violent surges of paint, bold blocks of colour and diffused light make him a distinctive contemporary landscapist.”, e ancora Roger Woods su Art International “Rankle’s paintings engage in the dialectic between the means of art and the sensations before the subject in a particularly acute way.
He seeks to suspend the painting at that point just before the mark, in all its expressiveness, dissolves into the illusion of the image. Landscape has always demanded abstraction because its overwhelming complexity and scale necessitate generalisation, and this is true of Ruisdæl and Poussin as much as De Kooning. Rankle is fully aware of this, and exploits all the historical possibilities of the landscape by entering into a complex dialogue with the representional codes of landscape art from several periods and cultures.”

BIOGRAFIA

Alan Rankle è nato a Oldham, Lancashire nel 1952. Ha studiato alla Rochdale College of Art, alla Goldsmiths’ College, alla University of London, e a The LiuAcademy of Traditional Chinese Arts. La sua prima esposizione risale al 1973, all’Institute of Contemporary Arts of London. Un’importante serie di opere pittoriche, Riverfall, esposti alla Southampton City Art Gallery nel 1993 ha portato i suoi lavori a un pubblico più ampio. È uno degli artisti di spicco della sua generazione per la sua capacità di ampliare il vocabolario della pittura contemporanea e il suo contributo alla rilevanza durevole della pittura paesaggistica alla luce dei problemi ambientali del presente. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.

FEDERICO RUI

Federico Rui inizia a lavorare in una prestigiosa galleria milanese nel 1995, occupandosi dell’allestimento delle mostre e dei rapporti con i clienti e imparando così sul campo la professione di gallerista. Nel 2002 fonda con un socio la Galleria Pittura Italiana, con la quale organizza venti mostre nella sede di via Palermo 1, e oltre trenta esposizioni in sedi esterne, ponendo particolare attenzione alla promozione di giovani artisti.
Nel 2009 nasce Federico Rui Arte Contemporanea: lo spazio di via Turati viene inaugurato con una retrospettiva su Aligi Sassu nel centenario della nascita. La galleria è specializzata nella promozione di artisti emergenti, con una particolare predilezione per la pittura. Partecipa dal 2004 alle più importanti fiere del settore (Milano, Verona, Bologna, Padova, Bergamo, Vicenza) e collabora con le principali case d’asta italiane. Ha organizzato e partecipato a mostre a Londra, Bruxelles, Roma, Genova, Venezia, Cape Town. Ha curato manifestazioni artistiche per Timberland, Lloyd’s, Parlamento Europeo di Bruxelles, Banca Popolare di Lodi, F.A.I., Quadriennale di Roma, Poltrona Frau, Comune di Milano, Comune di Como, Premio La Fenice, pubblicando diverse monografie di artisti per Skira e Allemandi. Diversi artisti rappresentati hanno partecipato alle più importanti rassegne internazionali tra cui la Biennale di Venezia.
La sede di Federico Rui Arte Contemporanea è in via Turati 38 a Milano.